Un condensatore sociale rurale. La fattoria collettiva di Nakotne come risorsa e come sfida

Attualmente, la collettivizzazione imposta dal regime sovietico può essere considerata solo in retrospettiva; ciononostante, l’ambiente costruito che ne è conseguito, pur avendo perso la funzione e il significato originari, continua a caratterizzare il paesaggio. Questo contributo prende in esame i...

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Bibliographic Details
Published in:Festival dell'Architettura Magazine
Main Authors: Yuliia Batkova, Laine Nameda Lazda
Format: Article
Language:English
Published: Festival Architettura Edizioni 2023-03-01
Subjects:
Online Access:http://www.famagazine.it/index.php/famagazine/article/view/947
Description
Summary:Attualmente, la collettivizzazione imposta dal regime sovietico può essere considerata solo in retrospettiva; ciononostante, l’ambiente costruito che ne è conseguito, pur avendo perso la funzione e il significato originari, continua a caratterizzare il paesaggio. Questo contributo prende in esame il caso di Nākotne (Lettonia), una azienda agricola collettiva istituita nel periodo sovietico la cui eccezionalità deriva dalla complessità dell’impianto, dal carattere dei suoi edifici, e dalla modalità di gestione. In questo caso, il presidente e l’architetto capo della fattoria collettiva scardinarono la standardizzazione imposta dal regime sovietico, favorendo la sperimentazione progettuale. In questo senso, risulta esemplare il Centro sportivo e culturale di Nākotne: un vero e proprio condensatore sociale, il possibile riuso in un diverso contesto politico-culturale che pone anche un problema di architettura.
ISSN:2039-0491