LE COMPETENZE FINANZIARIE DEI CONSOLI: ANALISI DI UN EPISODIO RELATIVO A SCIPIONE AFRICANO

Questo articolo prende in analisi le relazioni tra senato e consoli riguardo alla gestione delle finanze a Roma. Secondo Polibio, sebbene il senato detenesse un forte controllo sulle normali spese statali, i consoli godevano di una particolare autonomia per i fondi ad essi destinati. Una visione che...

Full description

Bibliographic Details
Published in:ACME
Main Author: Michele Bellomo
Format: Article
Language:Italian
Published: Milano University Press 2014-09-01
Online Access:http://riviste.unimi.it/index.php/ACME/article/view/4281
Description
Summary:Questo articolo prende in analisi le relazioni tra senato e consoli riguardo alla gestione delle finanze a Roma. Secondo Polibio, sebbene il senato detenesse un forte controllo sulle normali spese statali, i consoli godevano di una particolare autonomia per i fondi ad essi destinati. Una visione che sarebbe confermata da un episodio avente come protagonista Scipione Africano, il quale, in una seduta del senato collocata dagli studiosi al tempo del suo secondo consolato, avrebbe minacciato i questori di aprire personalmente i forzieri dell’Erario. In questo articolo si cercherà di dimostrare che l’episodio, se attribuibile a uno dei due consolati di Scipione, trova una sua più esatta collocazione al tempo del primo consolato (205 a. C.), e che esso non può essere preso come esempio dell’autonomia dei consoli in campo finanziario. Al contrario, esso sembra costituire un’ulteriore riprova della predominanza del Senato in questo campo.
ISSN:0001-494X
2282-0035